1,5°C Obiettivo
L'obiettivo di 1,5°C è stato effettivamente superato? Cosa dice la scienza?
La questione se l'attuale percorso verso l'obiettivo di un grado e mezzo sia stato esaurito è in una fase critica alla luce dei risultati presentati dagli esperti. Le misurazioni attuali indicano che questo limite sta per essere superato. L'aumento della temperatura è al centro dell'Accordo di Parigi e i dati delle Nazioni Unite lo dimostrano. Questa cifra non è solo un obiettivo, ma un limite rigido per la protezione degli ecosistemi. Negli ultimi dodici mesi, questa linea è stata molto vicina, e in alcuni periodi anche brevemente superata. La realtà è che il limite non è più lontano.
Che cos'è l'obiettivo di 1,5°C?
Questo limite di 1,5 gradi, indicato nell'Accordo di Parigi, indica di quanto non dovrebbe aumentare la temperatura globale rispetto agli anni preindustriali. Gli scienziati lo considerano un limite importante per evitare la distruzione degli equilibri naturali. Se le temperature dovessero aumentare oltre questo limite, molte forme di vita sarebbero seriamente compromesse.
Perché 1,5 gradi?
Quando si raggiungeranno i punti di rottura, il sistema climatico sarà danneggiato in modo irreversibile.
Si prevede l'avvio di processi che potrebbero influenzare il clima. Con anche solo mezzo grado in più - 2°C invece di 1,5°C - i ghiacciai si sciolgono rapidamente e le zone di siccità si espandono. Con un grado e mezzo di temperatura, il settanta-novanta per cento delle barriere coralline risulterebbe danneggiato, mentre con due gradi Celsius il danno si estenderebbe a quasi tutte le barriere. Il caldo estremo sperimentato da alcune persone diventa molto più grave con un aumento della temperatura di 2°C. In questo caso, il numero di persone colpite è quasi due volte e mezzo più alto rispetto a un aumento di 1,5°C. Un Oceano Artico non ricoperto di ghiaccio in estate può verificarsi solo una volta ogni cento anni se la temperatura raggiunge 1,5 gradi Celsius; con due gradi Celsius, ciò avverrebbe una volta ogni dieci anni.
è previsto.
Misure scientifiche
Gli scienziati hanno da tempo riconosciuto che il clima sta cambiando. Recenti misurazioni mostrano l'aumento delle temperature. Questo aumento è in gran parte dovuto alle fabbriche e ai veicoli. Questo processo, intensificatosi soprattutto nell'ultimo secolo, ha avuto un impatto diretto. Secondo i risultati delle misurazioni, la differenza è ormai evidente. I valori di temperatura sono chiaramente diversi da quelli precedenti. I gas di origine antropica svolgono un ruolo fondamentale. Il cambiamento osservato non può essere spiegato solo dai cicli naturali. I dati mostrano anche che il processo sta accelerando rispetto ai decenni precedenti.
L'aumento è di circa 1,1-1,2 gradi Celsius e i principali rapporti lo confermano. Queste cifre sono state ripetutamente verificate nelle fonti.
Stato delle emissioni
Dove il carbonio si esaurisce, la temperatura non smette di aumentare. L'anidride carbonica emessa oggi nel mondo, circa quaranta miliardi di tonnellate, provoca ogni anno una rapida diminuzione di questo bacino. Per mantenere il limite di 1,5 gradi Celsius, sembra che quello che abbiamo non sarà sufficiente. La frazione utilizzabile probabilmente si azzererà prima o poi, e gli esperti dicono che ciò potrebbe accadere prima del 2030. Il tempo scorre e il conteggio continua. In alcuni mesi, soprattutto tra il 2023 e il 2024, le temperature misurate in tutto il mondo hanno brevemente superato gli 1,5 gradi Celsius. Tuttavia, quando gli esperti parlano di questa situazione, si basano sulla media di vent'anni.
Dati disponibili
Analizzando gli eventi meteorologici futuri, l'Organizzazione meteorologica mondiale e il Servizio Copernico per i cambiamenti climatici dell'Unione europea hanno confermato che il 2023 sarà l'anno più caldo di sempre. Le informazioni pubblicate si basano sui dati relativi al gennaio 2024. Negli ultimi dodici mesi, le temperature medie globali sono aumentate di 1,52°C rispetto all'epoca preindustriale. In altre parole, per la prima volta è stata superata la soglia di 1,5°C nel breve periodo. Sebbene la media di vent'anni sia il punto chiave, anche 12 mesi forniscono indizi notevoli. Osservando la tendenza, l'aumento della temperatura sta procedendo ben oltre le aspettative. Nel frattempo, secondo il quadro tracciato dall'IPCC, se le regole attuali non cambieranno, il limite rimarrà indietro fino al 2030.
Il divario di emissioni e l'economia
Küresel salınımlar azalmak yerine artış eğilimindedir. Halbuki 2030’a dek bu değerlerin %43 gerilemesi gerektiği hesaplanmaktadır. Şu anda yürürlükte olan kurallar altında, yüzyıl sonunda dünya sıcaklığının yaklaşık 2.5°C ile 2.9°C yükselmesi beklenmektedir. Bu durum Birleşmiş Milletler’in çevre kolu tarafından hazırlanan raporda açıkça ortaya konmaktadır. Ekonominin dengesi, 1.5 derece sınırının geride kalması halinde ciddi sarsıntı yaşayacaktır. 2024 verilerine dayalı finansal hesaplamalar, doğal afetlerin küresel gelire yıllık maliyetinin milyarlarca dolara ulaştığını göstermektedir. Sıcaklık iki derece daha tırmanırsa, GSYİH’ın onda birinden fazlasını kaybetmek söz konusudur.
Processi di intervento e adattamento
Gli scienziati ritengono che un limite di 1,5°C sia tecnicamente raggiungibile, ma manca lo slancio politico. Per rispettare questa tabella di marcia, i metodi di rimozione del carbonio devono progredire più rapidamente. Se il sostegno al clima aumenta nelle regioni impoverite, potrebbe essere possibile mantenere l'equilibrio globale. Migliorare i sistemi energetici
cambiamento è diventato una necessità per le generazioni future. Le normative dell'industria non solo proteggono la natura, ma determinano anche la resilienza dell'economia.
Conclusione
Alcuni pensano che il limite di 1,5°C sia già stato superato, ma scientificamente questo punto non è ancora stato raggiunto. Ogni aumento della temperatura aggrava i disastri, indebolisce la natura e sconvolge i processi economici. La questione se i governi agiranno in modo scientifico e lasceranno un mondo abitabile alle generazioni future è una responsabilità fondamentale delle strutture decisionali di oggi.
