NUOVA GENERAZIONE DI VIAGGIATORI E DIPLOMAZIA DEL CLIMA
Il cambiamento climatico globale non è solo un fenomeno che riguarda l'ambiente; è anche un processo a più livelli in cui Stati, organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative interagiscono a livello nazionale e internazionale. In questo processo, i giovani sono diventati un attore più visibile ed efficace, soprattutto negli ultimi anni. I giovani, che sono la generazione che sarà più colpita dalle conseguenze della crisi climatica, non solo hanno puntato a sensibilizzare l'opinione pubblica, ma hanno anche chiesto di partecipare ai processi decisionali e hanno conquistato una posizione di maggior rilievo dando forma ai dibattiti politici.
La partecipazione dei giovani ai processi climatici globali a livello istituzionale è visibile nei negoziati internazionali nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Tuttavia, la Conferenza delle Nazioni Unite sui giovani per il cambiamento climatico (COY), che si svolge poco prima della Conferenza annuale delle Nazioni Unite sul clima (COP) ed è organizzata sotto l'egida di YOUNGO, la struttura ufficiale di rappresentanza dei giovani dell'UNFCCC, è un importante vertice che fornisce informazioni tecniche e politiche per preparare i giovani al processo della COP.
La struttura globale della COY ha aperto la strada alla nascita di meccanismi simili a livello locale e nazionale. Ad esempio, gli incontri della Conferenza locale dei giovani (LCOY) sono piattaforme in cui i giovani identificano le priorità relative al cambiamento climatico nei loro Paesi, discutono le questioni locali e sviluppano raccomandazioni politiche nazionali. Le dichiarazioni che emergono da questi vertici includono inviti non solo per gli Stati, ma anche per il settore privato. A questo punto, il settore del turismo è diventato una delle aree in cui le richieste espresse in COY e LCOY si riflettono direttamente. Perché il turismo è direttamente collegato ad aree come i trasporti, l'economia e il consumo di energia. Per questo motivo, le richieste di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di trasparenza espresse dai giovani ai vertici sul clima hanno iniziato a rimodellare le politiche turistiche.
Le richieste espresse nei processi COY e LCOY non sono solo simboliche, ma includono anche raccomandazioni politiche che guidano i settori economici globali. Il settore del turismo occupa un posto speciale nella diplomazia del clima, poiché è responsabile di una parte significativa delle emissioni globali di carbonio. Sebbene soprattutto il trasporto aereo costituisca la dimensione ad alta intensità di carbonio del turismo, anche il settore ricettivo crea gravi impatti ambientali in termini di consumo di energia e acqua.
Il concetto di “giustizia climatica”, spesso enfatizzato nelle dichiarazioni dei giovani, esprime che nel processo di cambiamento climatico deve essere garantita la giustizia non solo per gli esseri umani, ma anche per tutti gli esseri della natura. Questa concezione comporta una maggiore responsabilità per gli attori e i decisori che contribuiscono al cambiamento climatico. In questo contesto, si dovrebbero prendere in considerazione non solo gli impatti ambientali ma anche quelli sociali degli investimenti turistici. La diplomazia giovanile critica i progetti turistici su larga scala perché riducono gli spazi di vita delle popolazioni locali, limitano l'accesso alle risorse naturali e utilizzano il patrimonio culturale per interessi economici. Si chiede inoltre di riconoscere ed eliminare le disuguaglianze create dal turismo quando viene presentato come strumento di sviluppo.
Questa prospettiva proposta dalla diplomazia giovanile si riflette anche nelle preferenze dei viaggiatori di nuova generazione nel mercato del turismo. I viaggiatori di nuova generazione non sono solo consumatori alla ricerca di esperienze di vacanza individuali; sono individui che effettuano i loro viaggi nel quadro di una sensibilità etica e ambientale. Gli standard del turismo etico sono principi che mirano a minimizzare gli impatti negativi del turismo sulla società e sull'ambiente e a sostenere lo sviluppo sostenibile. Questi principi includono l'approccio di beneficiare la comunità locale, sostenere le popolazioni locali e affrontare insieme gli aspetti economici, sociali e ambientali. Ad esempio, tra questi criteri figurano la misurazione delle emissioni di carbonio, l'utilizzo di energie rinnovabili, la divulgazione trasparente dei piani di gestione delle acque e dei rifiuti e l'instaurazione di una cooperazione equa con le comunità locali.
Oggi le preferenze di viaggio dei giovani non sono determinate solo dal livello di comfort o da criteri economici di prezzo. La trasparenza e la sostenibilità sono diventati fattori chiave che determinano la fedeltà al marchio dei viaggiatori di nuova generazione. Il cosiddetto “greenwashing”, in cui le aziende presentano in modo ingannevole un'immagine ecologica che in realtà non hanno, è visto come un grave rischio dai giovani viaggiatori. Per questo motivo, i consumatori non si fidano delle aziende che non sono supportate da certificati e rapporti di audit indipendenti.
In conclusione, il futuro del settore turistico dipende dalla misura in cui riuscirà ad armonizzarsi con le aspettative dei giovani COY e LCOY. Le imprese che operano nel settore dovrebbero concretizzare i loro piani di sostenibilità con obiettivi misurabili e relazioni chiare. Questo approccio non solo fornirà benefici ambientali, ma contribuirà anche a generare benefici sociali rafforzando la fiducia sociale.
FONTE:
https://unfccc.int/
https://iycforyouth.org/
https://www.greenpeace.org/global/
https://climatepromise.undp.org/
https://turkiyeturizmansiklopedisi.com/
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